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Home / Prati di Tivo |
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| Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga |
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Il parco si estende per una superficie di circa 201.400 ettari, su un terreno prevalentemente montagnoso. Il territorio del parco è diviso in 11 distretti:
Tra i due regni, a cavallo del vecchio confine tra lo Stato Pontificio ed il Regno delle Due Sicilie (da cui il nome); il distretto si trova nei comuni di Campli, Civitella del Tronto, Torricella Sicura e Valle Castellana.
Cascate e boschi
Strada Maestra, comprende il tracciato della vecchia Strada Statale 80 del Gran Sasso d'Italia.
Valle siciliana
Grandi Abbazie, prende il nome dal grande numero di antiche chiese che è possibile visitare negli itenerari delle località presenti.
Valle del Tirino
Terre della Baronia, contenente numerosi borghi caratteristici dell'Abruzzo, tra cui Santo Stefano di Sessanio.
Alte vette
Alta valle Aterno
Sorgenti del Tronto
Via del Sale
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La flora del Parco Nazionale del Gran Sasso d'Italia e Monti della Laga è molto varia e cambia radicalmente secondo la zona in cui ci troviamo. Andando verso la parte più ad est della catena del Gran Sasso d'Italia e dal versante aquilano troviamo un ambiente totalmente diverso rispetto a quella di Nord Ovest. Infatti nella zona ad est i boschi sono presenti solo a quote relativamente basse e sono composti principalmente da pino nero e querce (zona di Castel Del Monte, Santo Stefano di Sessanio, Barisciano e San Pio delle Camere). Più in alto si trovano soltanto pascoli. Solo nella zona di Fonte Vetica troviamo un piccolo tratto con alcuni abeti e betulle. Nella zona alta e nella piana di Campo Imperatore il terreno contiene solamente pascoli. Le piante che possiamo tipicamente trovare sono cerri, roverelle, ornielli, maggiociondoli, meli selvatici), cornioli, genziana (davvero abbondante sul Gran Sasso sul versante aquilano e che rappresenta una specie protetta ma anche raccolta dai locali per produrre il famoso liquore alla Genziana) e ginepro (anch'esso protetto e presente soprattutto sulla cima di Pizzo Cefaloni).
Nella zona più a nord del Gran Sasso versante Teramano, troviamo principalmente faggetti, con boschi sterminati che rendono la zona davvero suggestiva, soprattutto nella zona di Pietracamela, paesino situato ai piedi del Corno Piccolo, raggiungibile esclusivamente tramite la statale 80, se provenienti da Teramo ovvero dal valico delle Capannelle se proveniamo da L'Aquila. Tra gli alberi presenti troviamo alberi di Tasso, Agrifoglio, Acero di monte, Sorbo montano e numerosi nuclei di Abete Bianco. Esistono alune specie di vegetali che meritano una menzione particolare: questi sono il Salice erbaceo, la Stella alpina dell'Appennino (piuttosto frequente sul Gran Sasso e che rappresenta una specie estremamente protetta), il Ranuncolo magellense, la Primula orecchia d'Orso ma anche l'Adonide curvata il Papavero alpino, l'Astragalo aquilano, la Soldanella alpina e l'Anemone dell'Appennino.
Nella zona di Campo Imperatore e nella zona di Monte Cristo, durante l'autunno, è facile trovare il fungo Prataiolo (Agaricus Campestris) molto ricercato nella zona. Esistono anche molte altre specie di funghi come i Porcini e le Morette tra i boschi che popolano l'intero parco.
Seggiovia quadriposto "Prati di Tivo" (1550 metri) difficoltà pista: rossa/azzurra, dislivello 100 m. portata 2185.
Seggiovia biposto "Pilone di mezzo" (1800 metri) difficoltà: rossa, dislivello 310 m. portata 1198.
Doppio Skilift "Jolly" (1440 metri) difficoltà: azzurra/campo scuola, dislivello 50 m. portata 720.
La storica seggiovia monoposto "La Madonnina", in servizio fino all'estate 2008, ha lasciato il posto ad un moderno impianto combinato di seggio-cabinovia con stazione intermedia. Si tratta del primo impianto di questo genere realizzato in Italia.
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Nel Parco è presente una piccola popolazione di circa 110 esemplari del raro camoscio d'Abruzzo (Rupicapra pyrenaica ornata), reintrodotti tra il 1992 ed il 1999. L'area protetta è abitata anche da mammiferi come:il lupo appenninico, la volpe, il cinghiale, il cervo, il capriolo, il gatto selvatico ed infine saltuariamente l'orso marsicano. Vi sono state anche delle segnalazioni riguardanti la lince ma per ora non si ha la certezza se nel parco vi siano o no esemplari stabili. Tra gli uccelli si posso osservare: l'aquila reale, il falco pellegrino, il gheppio, il gufo reale ed il lodolaio.
Attraverso la Valle del Rio Arno e Campo Pericoli è possibile fare una traversata e giungere a Campo Imperatore, mentre attraverso la sella di Cima Alta -cui si giunge prendendo la strada che continua a sinistra sul piazzale-si può arrivare nel comprensorio del comune di Isola del Gran Sasso .
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Una strada molto suggestiva è la Strada maestra del Parco che attraversa il Parco nel territorio di confine tra il massiccio del Gran Sasso e la catena della Laga
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